Archivi per il mese di: gennaio, 2005

TRENO…davvero…SPECIALE…

PETTIROSSO

Ha  voltato il capino come per guardarmi,

il becco sottile, l’occhio vispo,

il petto rosso-scuro, quasi color marrone.

Zampettava deciso fra una foglia e l’altra

in un anonimo giardino di città,

fra il rumore delle macchine,

la frenesia del traffico,

l’indifferenza dei passanti.

Ma l’ho visto,

per un attimo,

curioso e spiritoso, in livrea festiva,

nel suo essere così fuori luogo..

E se n’è volato via

come un sogno impaurito…

.

P.S:  Pettirosso?…ma li vedi proprio tutti tu!..e gabbiani, piccioni, passeri, moscerini, per non parlare di stornelli!…  ma che ci posso fare…se mi capitano davanti agli occhi…   vuoi che cammini come fossi cieca?… ….  già mi pare di essere nel mondo dei sordi, in questa realtà virtuale!  …sordi leggenti!..e chissà che voce hai " tu " che leggi in questo momento: rouge-gorge; rouge-gorge…( mi piace la parola pettirosso detta in francese, ha una  " r" paRticolaRe… :-))))))

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       TRENO ….CHE…. SALUTA…

.

Ti mando un saluto con il sole

quando alto nel cielo illumina la terra

imperioso nel suo sfacciato splendore

radioso di vivida gioia.

Ti mando un saluto con la luna

quando, pallida ed argentata,

nel cielo ormai pece

impone, impertinente,il suo chiarore

 a me, a te

lontani e vicini

sulla falce del tempo…

.

P:S:..ma chi saluti?..tutti quelli che passano di qua ed anche coloro che passano solo con il pensiero…Oh, non sapevo…ma quanto sei gentile!!?!?….Eh, sì,…inoltre è un sistema davvero economico:-)))))

TRENO…CHE… RICORDA 

.

A  MIO  PADRE

Tu non sai per quante notti

 ho seguito il tuo respiro

affannoso e lento…

ho sincronizzato il mio al tuo respiro

per sapere come stavi e , forse, a che pensavi.

Fino a quello sempre più lungo

sempre più lungo

interminabile respiro

quando eravamo solo tu, io

e lei, invisibile lei,

quando per la prima volta

ti ho chiamato  per nome

piano, solo per nome,

con il cuore che mi stava scoppiando

perchè in quell’ultimo respiro

non riuscivo più a seguirti…

troppo lungo per me, troppo lungo per me ormai.

E ti ho coccolato come un figlio.

.

P.S:…prima , molto  prima che venisse istituita la Giornata della Memoria, 27 gennaio, il tuo corpo era ai miei occhi un Auschwitz  vivente…la mia reliquia vivente…eppure eri riuscito a tornare vivo dal conflitto, dopo faticosa prigionia, pur non ebreo, così mi raccontavi da bambina…ma la vita è beffarda…

 TRENO….FELICE…

Oggi sono felice, felice, felice, felice!

Sono tornata al mio primo, grande, assoluto amore!  E l’ho bene accolto, mi sono preparata con cura, tutto ordinatamente disposto: la scelta dei colori, delle sfumature, delle tonalità cromatiche, e i profumi poi…sì, quei profumi/ odori che mi inebriano…    Gli ho dedicato tutto il tempo necessario, senza fretta, ma assaporando ogni emozione, ogni decisione, ogni pensiero.   E tutto era lì, davanti a me, solo per me. Poter decidere come meglio si crede, e fare e disfare, e progettare e cambiare idea, e pensare a costruire castelli  e a distruggerli per costruirne altri…

E sporcarsi le mani, e usarle senza ritegno, tastare con i polpastrelli delle dita esperte. Sì, ho ripreso le tele e i pennelli, la tavolozza incrostata, l’acqua ragia, la cementite, l’olio di semi di lino, e mi sono rituffata nel mio mondo…quanto lo desideravo!

Credevo fosse ormai  tanto lontano da me…ma ho scoperto che era ancora lì, intatto, ad aspettarmi, così come lo avevo lasciato…e ho dipinto, ( bè…ho imbrattato la tela…), come ritrovarsi in un rituale che ha qualcosa di sacro, di unico, di magico.  Perdere la cognizione del tempo e dello spazio. Lo so, è sempre stato così ed è, forse, questa consapevolezza che mi aveva fatto smettere. Per mia madre ero in un "altro" mondo, fin da piccola.

Ho appeso, come allora, la tela alla parete per osservarla da lontano ed averne una visione d’insieme, capirne le stonature.   E ho sentito la tua presenza invisibile, tu alle mie spalle guardavi me che guardavo la tela, ho sentito che c’eri. .. guardavi la tela e me che guardavo la tela.  Un equilibrio perfetto.

"Allora mi fai la critica, pà, mi dici i difetti…solo i difetti, non dirmi che ti piace, quello lo so già…".  Se dipingere vuol dire riportare i tuoi occhi da me…sì, io dipingerò tutti i giorni perchè in una semplice tela ho fermato il tempo!

P:S:..sì, sì, sì,…brava, brava, brava,…già lo so come andrà a finire…gli acari costruiranno castelli, chiameranno parenti e amici e si barricheranno in un Forte, senza finestre, imprendibile…ma non sarà il Forte di Fenestrelle?…mmmm…..bel posto per dipingere! :-)))

TRENO…

…MA A CHE ORA PASSA?

.

E ti aspetto…ho deciso di aspettarti…

anche l’attesa ha un suo fascino

quando questa porta a te…

…sì, ti aspetto,

ora seduta, ora in piedi,

fra gli impegni quotidiani

la frenesia delle ore lavorative

nelle azioni reiterate all’infinito

di giorni che scorrono ignari…

.

P.S:…solo una domanda…ma hai preso il treno che è stato soppresso?

 controlla un po’!!!!…..perchè…sai… :-)))

TRENO….DISTRATTO…

GABBIANO

Quasi per sbaglio, stamattina,

ho alzato lo sguardo

distogliendo, soffio fugace,

la mente dal lavoro consueto.

Attraverso la grande vetrata,

stupiti,

i miei occhi seguono un gabbiano

volteggiare alto, nobile, solitario…

Per un attimo

 ho volato con lui su pensieri lontani.

P.S:…ma sei sicura che fosse un gabbiano?…sì, so distinguere un gabbiano, da un piccione, da un passero, da un moscerino…     

 ATTENZIONE: avvistamento di una pattuglia di moscerini, in formazione "gabbiano", avvicinarsi in questa zona…E’ la nuova PAM = Pattuglia, Acrobatica, Moscerini…:-)))

TRENO….FRA  LE NUVOLE…

ILLUSIONE

Su bianchi cirri ovattati, nell’azzurro infinito del cielo,

ho volato libera da ogni pensiero

ho sciolto nembi gonfi di pioggia

ho intrecciato ghirlande di nuvole candide,

lievi, umide di fresca rugiada 

per dar tregua ai miei più sofferti pensieri…

P.S:…cirri, nembi, nuvole…ma sei finita in una base di rilevamento metereologico?…Bastava guardare il barometro! Alta o bassa pressione?…mmmm…necessita uno steto-sfigmomanometro…ma che nome!!!:-)))

TRENO …CON  UNA  PAROLA…

STELLA

Avere un amico che, nel buio più totale,

nell’oscurità più fitta ed impenetrabile,

ti sa dire parole giuste al momento giusto…

E’ la stella della sera e la luce del mattino,

è la voce, non sentita,

che sgorga libera e spontanea dal cuore

intrisa di quell’altruismo che solo l’amicizia,

disinteressata, sa offrire…

P:S:…ma scusa, ma che ti ha detto? Quale parola così giusta?…vuoi saperlo?…mi ha detto:"fregatene!"…sì?… e poi?…"segui l’istinto o segui il fiuto"…non ricordo bene…!?…ma…mi sorge un dubbio… mi avrà presa per un cane?:-)))))

TRENO…CON UN CHICCO DI RISO…

Poter  cullare, grande come un chicco di riso,

un cantuccio di serenità e di gioia…in questo tempo,

in questa realtà sofferta,

in questi anni di lacerante accettazione del dolore,

in contrasti non conciliabili,

in angosce quotidiane fra sogni e realtà,

in cedevolezza pensosa,

in stridenti moti di scelte e di rinunce,

ma avere un cuore che si disseta ad una fonte,

inesauribile, di acqua pura…

Sulla linea delle risorgive ho posto la mia anima

come cerbiatta

che si disseta di serenità e di gioia…

P.S:…ma fai parte del gregge belante o della mandria mugghiante?…o altro?…forse altro…al mondo di fili di sogni:-))))

TRENO…CHE…SCRIVE?

QUEL CHE  E’ STATO

Scrive la penna con sofferta lentezza;

annota le gioie ed i dolori della vita

ogni parola, ogni sillaba

conosciuta, letta, osservata

ha una coltre di emozioni,

di speranze, di ricordi, di attese…

Come un manto, ora pesante ora leggero,

copre, scorrendo, del nostro vivere, quel che è stato

il tempo, fugace tiranno…

P.S:…ma c’è tiranno e tiranno…vedi un po’: t’iranno ( da "ire" andare…) o tiran no ( dialetto di dove?…) o tiranno-sauro-rex  o tiranno le somme ( tirando…) …ma questa penna che scrive oggi? ma quanto inchiostro ha?….  mi sa che si diverte anche un po’…:-)))))