Archivi per il mese di: novembre, 2004

TRENO    CARICO       DI….”SERMO COTIDIANUS”…


 


OGGI, IERI…CON UN PIZZICO DI IRONIA…


Lavato, stirato, ripiegato….Ripiegato, stirato, lavato….Stirato, ripiegato, inumidito.


Stirato, stirato, stirato…Inumidito. Stirato. Riposto.


Inumidito con cura sulle grinze.


Stirato attenta gli angoli.


Riposto in ordine nei cassetti.


 Profumati di lavanda, i cassetti . 


Che giornata…finalmente conclusa! 


Una giornata stirata, ripiegata e riposta 


in un cassetto della vita.


Ma per fortuna ho un cervello


che non ha nè stirato, nè riordinato e neppure riposto:


ha pensato…


1) …costantemente a te….


2)… ma quanto sono furba! non sai che esistono le lavanderie!


3)… ma gli abiti stropicciati in che epoca erano di moda?


4) …ma che?… mica c’è scritto lavanderia e stireria fuori dalla porta! ehi!


5)…sarà meglio non far accumulare troppa biancheria da stirare…


                                                        6) …ma chi ha inventato il ferro da stiro? e non poteva inventarlo automatico!!!  


 


P.S: anche i signori uomini possono lasciare la risposta preferita…ovvio…La mia risposta è: ma come è bello stirare pensando costantemente a te e con il sottofondo della musica di “hladik” ( vedere il suo blog…); ma l’avrò detto con ironia? chissà…la musica mi piace…:-))))


 

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TRENO  CON  LUCI  RIFLETTENTI…..


 


LA MIA VITA


Non intendo galleggiare


come un sughero


sul fiume della mia vita.


Voglio conoscere gli aspetti


più profondi della mia anima


Voglio sapere il perchè del dolore


e della morte


il perchè della vita e della gioia.


Voglio conoscere la mia anima


attraverso le mille anime


di chi incontro.


P.S:… ma rifletti?… ma quanto rifletti? :-))))

TRENO DI……STORNELLI…..


 


In questi giorni volano


disordinati


gli  allegri stornelli


nel cielo azzurrino…


Arrivano a stormi


impetuosi


colorano il cielo di coriandoli vivaci


e cantano


festosi.


Oh, stornelli dei miei sogni sognati…


 


P.S: Mi piace osservare il volo degli stornelli… Dovevo posteggiare la macchina; ero di fretta, non c’era parcheggio in centro…e all’improvviso mi dico…”la Provvidenza esiste! ”   Trovo un parcheggio proprio fatto per me, sotto un alto albero festoso di stornelli! Che gioia!, mi dico…


Ebbene, che vi posso dire…ho ” stornellato” due giorni interi per ripulire la macchina…


( ma perchè capisco sempre così in ritardo!!!!!)

TRENO   CON    SCARSA    VISIBILITA’…


 


NEBBIA


Hai  mai  camminato nella nebbia?


In quella nebbia così fitta e così densa


che ” si taglia con un coltello”?…


in quelle miriadi di gocce


che a fatica ti permettono di respirare


quando non vedi la strada


nè davanti, nè dietro a te


quando senti solo l’ovattato,


ma incalzante,


rumore dei passi di chi,


 sconosciuto,


ti sta raggiungendo,


e conti attenta e valuti  le distanze?


Di quando affretti ansante il passo per non avere soprese…?


Cammini senza sapere dove la strada sia disegnata,


quale sia la curva o l’incrocio più vicino…


ma dentro di te segui un percorso conosciuto,


presente solo nello schema


della tua mente…


Io sì, so camminare nella nebbia,


la conosco e non la temo,


non così della nebbia che si insinua


furtiva


nei miei pensieri…


 

Treno a scorrimento lento…


 


EMOZIONI


Non dirmi parole


fuggenti


fermati un poco


nei miei pensieri


che io possa


cullarti e rasserenarti


il cuore


così


piano


e senza far rumore…


 


 

                                             TRENO       DIRETTO     E       SBUFFACCHIANTE……..


 


Questa volta nessuna ironia.   Pane al pane.   Nessun doppio senso.    L'”aggressività”, di cui parla Cioccolatamara, ha i suoi frutti….istinto di sopravvivenza  per me…


Stavo lavando i patti dopo pranzo, come sempre, ed ascoltavo il telegiornale TG1 ( ma seguo anche il TG2, TGregionale ecc…ecc…).  Lavavo i piatti e ascoltavo il TG1, ascoltavo il TG1 e lavavo i piatti…    Le solite notizie che si ascoltano distrattamente attenti, nessun moto di sorpresa, ormai…ogni tanto alzo lo sguardo per guardare negli occhi il giornalista che sembra parlare proprio a me… quasi gli rispondo…,ma no!  ma che scherzi!.. meglio stare attenta a non rompere qualche bicchiere…


Quand’ecco…all’improvvviso…siamo ormai ai saluti finali, ringrazio di cuore, e… cosa sento,  cosa sento mai????????


Ultima notizia che mi fa sussultare… ma ho sentito bene?… ma va?…  davvero?…  e che cavolo!!!!


Pare …siano insorti problemi di incomprensione fra i due giovani piccioncini della fiction televisiva  ” Un medico in famiglia”; il giovane medico ha problemi con l’amata??????    E dopo breve anticipazione del ” grave problema” il tal-giornalista rimanda alla visione  serale !!!!!!


Ma che dice…e sorride pure ed ha la stessa postura, la stessa  intonazione di voce  di sempre? ( a questo punto mi pare anche stridula , ‘ sta voce…)


” Ma che sta’ addì” , mi viene spontaneo, anche se non è il mio dialetto, ma potrei esprimere il concetto in tutti i dialetti d’Italia, sì dei fratelli d’Italia…” dell’elmo di Scipio s’è cinta la testa”   … ,ma ahimè… è un elmo o troppo largo che le cade sugli occhi e non permette a quest’Italia di vedere, o è un elmo troppo stretto che le preme sulle orecchie e non le permette di sentire….     Ma potrà almeno parlare?


Deglutisco, calma, respiro profondo… silenzio mentale, ” mio” silenzio mentale.


Guardo meglio il giornalista…e cerco di scrutarne gli occhi per capire, sì, per capire e non per giudicare…


Mi sovviene all’improvviso una frase illuminante del mio “amico” Dante: “… quanto sa di sale lo pane altrui…”.  E non dico  altro…solo un mesto, laconico sospiro: “già…purtroppo…”


Per rispetto del giornalista e della sua situazione lavorativa ,oltre che esistenziale ( almeno così immagino…spero…), ometterò di esplicitarne il nome.


Meglio che continui a lavare i piatti…


(P.S: qualcuno , forse, dirà che sono poco ” patinata”…a volte succede…)


 

Treno a scorrimento veloce…si prega di tenere i finestrini chiusi.


 


NON  C’E’…


Non c’è niente di più atroce


bestiale,terribile e indegno


del dolore inutile


del dolore senza un senso.


 


Non c’è niente di più  atroce


bestiale, terribile e indegno


del mio


non averti lasciato morire…


 


(P.S: L’ironia può poggiare, a volte, su una libera, pazza, assurda fantasia, ma il dolore …no, non è mai invenzione…)


 


 

                                                                               DI      CHI      E’ ????


Che via vai in stazioncina in questi giorni, gente che arriva, gente che parte; una gran confusione!!… non sono abituata, ma mi ha fatto immenso piacere tanto da rimanere senza parole!    Sì, senza parole. Zitta e muta. 


Dimenticavo…solo per cortesia nei vostri confronti, spenderò due parole per comunicarvi che, a causa del trambusto, è stato smarrito un quadernino, sì un piccolo quaderno degli appunti posto su una panchina in sala d’attesa ed ora riposto fra gli “oggetti smarriti”: Al capostazione è venuta una splendida idea…sentite…


ALTOPARLANTE: ” Comunicazione d’ufficio: è stato smarrito un quaderno a righe di forma regolare e con fogli ben piegati. Siete pregati di ritirarlo nell’apposito ufficio… grazie”


Dopo un’ora circa… seconda comunicazione , sempre all’altoparlante: ” La direzione centrale ha optato per la lettura di una pagina , scelta a caso fra quelle del quaderno…in tal modo il proprietario potrà riconoscerlo…”


Capita che il capostazione è chiamato urgentemente dalla stazione centrale e , quindi, viene chiesto al primo passante di sostituirlo nella lettura all’altoparlante….( è un bell’uomo…palestrato….ricorda qualcuno…? non so… vedasi post precedenti..)


Onorato da tale incarico, l’uomo legge ad alta voce, ma proprio alta…sempre all’altoparlante…(” voci di binario”…sostengono che il quaderno provenga da una certa “nostalgiadelfuturo”, deve essere di un passeggero che è transitato di là…)


ALTOPARLANTE:” Carthago delenda est.   Spiegazione del GERUNDIVO, aggettivo verbale.. ecc…ecc..( che pizzza sto’ lattino…vedi mo’ che me tocca  legger ad arta vocce..!)  Si elencano alcune parole che confermano l’uso del gerundivo ancora oggi in italiano ( mo’ che noia però)


agenda=  cose che devono essere fatte    (mo’ io ce l’ho l’aggenda a casa..)


legenda= cose che devono essere lette    ( embè…e si nun me va..!)


amanda= cose che devono essere amate (…e..sta qua …eh,sì…Amanda Lear ..che deve essere amata…questo facile assai è…eh ..eheh)


AVVISO: Per chi legge, prego, senza fare commenti ad alta voce, grazie! continui…pure…(eh…un momento.. che diamine…quanta fretta, mo’ proprio ora che sto lattino cominciava a piacermi..anvedi tu..sto qua..e poi certo che la scuolla nun va .. hehh anvedi…mo’ratti, mo’cani e gatti!) 


bevanda= cose che devono essere bevute ( questa la saccio ..e d’estate ancor mejo!…) (certo che ora lu saccio  sto lattino.. eheheh)


mutanda, mutand…e= (questa la traduco senza guardare sto quadernino….eheehe)…possibilmente tutti li ggiorni.. ma di chi è sto quadderno? ma che cavolo sta’ addì..!!i


SI SENTE urlare: CHIUDETE L’AUDIOOOOOOOO!!!!!!!!!!


L’audio viene chiuso immediatamente. Il povero capostazione arriva di fretta e chiede:” Ma chi è sto passeggero?” voci di “binario” dicono che sia un certo Gerry… non ben definito personaggio di passaggio….Il capostazione, spazientito alquanto, lo chiama a gran voce…GERRY… ma chi sei?


Il passeggero, altrettanto stupito, si gira e impettito risponde….” Io?   GERRY-UN-DIVO sono     ahahahh.. e se ne va fra la folla…


Oggi, cari passseggeri in transito nella stazioncina, sono proprio senza parole…ma il quaderno è ancora qui…meglio che mi ritiri nell’angolo…


Zitta e muta.


(P:S.anche questo di pura fantasia.. tranquilli….sarà però meglio che sospenda il genere per scegliere qualcosa di più serio..!!!)

Certo che ne arrivano di treni un po’ strani…     Ne è stato annunciato uno che è passato il 9 novembre da una località incerta dal nome  “Vissero infelici perchè costava meno”; pare che il sindaco del paese sia un certo Carnesalli…e questo treno, che già viaggia gratis, sentendo parlare di euro e di risparmio…vedi che messaggio semi-serio sta portando fino qui…non so se ridere o piangere! Meglio che continui a rimanere nel mio angolino…


Dell’euro si è disquisito in tutti i modi, si è argomentato con dovizia di riferimenti e di analisi socio-economico-politico-culturali nonchè storiche-filosofiche-matematiche e statistiche…non mi dilungo in questi discorsi, già ben trattati da esperti conoscitori della questione…


Vorrei semplicemente porre una riflessione, forse un po’ insolita, ma che avrerbbe risolto in breve il dilemma….


Tema dell’argomento: Passaggio dalla lira all’euro


Domanda: Fu vera gloria?


Risposta con dubbio (retorico): Ai posteri l’ardua sentenza


Ora si passa, come ogni matematico ben sa, alla dimostrazione. Per la dimostrazione è necessario un contributo del viaggiatore, ben poca cosa…viaggiando gratis: canticchiare a bassa voce, ma con ritmo deciso , questi brevi versi ( è permessa una postura libera)


1) ” Mamma mia …dammi cento lire che in America io voglio andar, io voglio andar… ( tre volte in crescita, grazie!)


ora seconda versione con cambio dell’euro:


2) ” Mamma mia… dammi un euro che in America io voglio andar….


Si deduce che: a) Il tono della voce nella seconda versione rimane strozzato, non va…


                           b) Proprio con un euro l’America non si vede neppure comprando una cartolina….


                           c) Il fatto di andare in America…. ma è ancora così ambito?


Con questo si è dedotto che, per tre motivi ben analizzati e documentati, l’euro non va… Come volevasi dimostrare.


Ora proviamo con quest’altra ipotesi. Si canta come prima, prego, su..su…, pochi indugi…


” Madre mia, suvvia, presto un euro datemi che l’Europa io intendo costruir…costruir…”


La canzone è stata suggerita da un certo Beppe per gli amici, Giuseppe di nome, e che fa Mazzini di cognome…


Ma caro Beppe, tu li sai fare i conti? Sai quanto costa un mattone e un’ora  di mano d’opera?   


  Non ottenendo alcuna risposta dal “giovine” fanciullo, si contatta , con una certa difficoltà, l’anziana insegnante delle elementari. La brava donna ricorda che il piccolo, alunno impeccabile e sempre attento, partecipe, pensoso, eccelleva in italiano, filosofia e religione, gran sognatore e pensatore….ma.. ahimè…in matematica non sapeva fare due più due!


(N:B: tali informazioni sono strettamente riservate…)


ANNUNCIO dall’altoparlante:  ” Il capostazione comunica che i treni affetti da ” europatite acuta” siano dirottati su binario morto! “


(P.S: non preoccupatevi.. è tutto frutto della fantasia di una certa Vera… 

A seguito delle numerose richieste , di chi più o meno interessato al post precedente, vedrò di scrivere qualcosa (?) a una “certa” amica, che pretende anche una STORIA!


Ecco, lo vedo, sta arrivando con gran frenata il treno da… e sui vagoni è scritto, a carateri cubitali, anche il nome dell’amica un po’ “esigente”…


FORSE ANCHE COSI’…


E tanto per accontentare l’altra amica, non meno cara,


di nome tal Mirella


che il proseguo richiede di una storia bella,


dirò semplicemente


” de Paris paris, et talis qualis”


quello che tante donne hanno in cuore…


Un uomo, magari con pancino tondo tondo,


che ti fa credere di essere la più bella del mondo,


di cui conosci il cervello e ne ascolti la voce


mentre ti descrive il volo planato di un gabbiano


accovacciati su uno scoglio a ” picchio”


su un mare color pistacchio


( notasi la licenza poetica, qui d’obbligo per rima BACIATA!)


e pensare che


forse


anche così ci si può


serenamente…amare?


P.S.: Lo so, care amiche, che non vi piace il finale…ma questa è una stazioncina seria!!!!!!( non vorrò perdere viaggiatori fin da subito…)