Archivi per il mese di: dicembre, 2005

TRENO…UN POSTO

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"dove non so…ma un posto ci sarà…".  Che anche questo sia un possibile posto?

Il cielo?

Quando sei qui con me
questa stanza non ha più pareti
ma alberi,
alberi infiniti
quando sei qui vicino a me
questo soffitto viola
no, non esiste più.
Io vedo il cielo sopra noi
che restiamo qui
abbandonati
come se non ci fosse più
niente, più niente al mondo.
Suona un’armonica
mi sembra un organo
che vibra per te e per me
su nell’immensità del cielo.
Per te, per me:
nel cielo.

Auguro a tutti, a me, a te che passi di corsa in questa stazioncina, che l’anno nuovo sia un immenso cielo e ogni stanza della vita sia disseminata di alberi infiniti…

La sera del 31 sarò in piazza , confusa fra la gente a guardare il cielo per vedere una stella e mandare, attraverso lei, in un abbraccio di cuore: il mio augurio speciale per l’anno nuovo…anche tu guarderai quella stella insieme a me? anche tu? anche tu? anche tu?…all’unisono…

TRENO…MANI

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Mani nodose

esperte  sui tasti si muovono nervose

nel cercare le note conosciute

di musiche sognate, vissute, cantate

nell’aria senza tempo della tua stanza.

Mani stanche

su tasti d’avorio, lisci e consumati,

per l’esercizio e la fatica quotidiana

e poi la musica…

come per incanto la musica

che riaffiora dal tempo passato

che ti rigenera

che ti fa dimenticare quanti siano ora i tuoi anni.

E tu,  fragile piccola donna,

dolce nonna,

suoni, suoni, suoni

in tutta la tua ritrovata bellezza d’allora.

…e io ascolto, appoggiata,

e forse un po’ distratta,

al balcone della vita…

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P.S:…è il mio augurio per una nonna, forse la tua?:-)

(sereni giorni anche a tutti i nonni, e per chi ha la fortuna di averli…)

BUON NATALE

A TUTTI

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con il cuore riscaldato dall’affetto dei propri cari

***auguri affettuosi ***

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veradafne

TRENO…INCOMPRENSIBILE

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A volte  ti domandi

come l’assurdo possa diventare realtà

e

come la realtà possa diventare l’assurdo.

Non si può tornare indietro?

No…non si può…

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P.S: metterò anche questo pensiero/vita sotto l’alberello che non ho addobbato…se sarò in grado di metterlo sotto l’albero…se avrò la forza di metterlo sotto l’albero…se sarò in grado di non scrivere più post che mi sfuggono di mano… CERCASI CANCELLINAAAAA!!!!

TRENO…ADDOBBO ALBERELLO

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E’ un rito l’addobbare: "filosofia" personale.

C’è chi vi appende scatolette impacchettate, fiocchetti arricciati, statuine di marzapane, palline e campanellini dorati, letterine profumate, frutti gustosi, caramelle di cioccolato, torroncini morbidi morbidi…e ninnoli di ogni qualità…

C’è invece chi, da quanto  letto qua e là sui blog, proprio non ne è attratto…e le festività fanno "girare le scatoline".. .ma se per caso vi "girassero i cerchiolini"…bè…andate un po’ qua… sapreste come …;-)

Post del 16 dicembre 2005 su:  www.suisentieridellavita.splinder.com 

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P.S….come promesso…ho scritto poco…;-))))))) sono alle prese con l’alberello…ma dove sta il baricentro di un alberello?..dondola!!! :-))

TRENO…FELICE E SORPRESO!

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Ma avete notato? Mi ha risposto Babbo Natale nei commenti al precedente post, perchè io, birichina, lo avevo un po’ …"strapazzato" con il mio scritto!

Ma "LUI" è così caruccio, nessun rimprovero , solo tanta bontà e tenerezza.

Era da anni che non  rispondeva alle MIE letterine; da bambina, quando gliele spedivo nell’apposita buca, mi scriveva con grafia un poco tremolante, con pennarello dorato e mi diceva che mi voleva tanto bene, che i regali erano solo quelli lì…anche se non tutti quelli ( non molti in verità) che gli avevo richiesto perchè erano finiti, ma che me li portava con il cuore…

E mi diceva di continuare ad essere la brava bambina che ero per la gioia dei Genitori…( ma cavolo! sempre una brava bambina devo essere io!!! va bè..questo però è fuori tema;-)))

Ma caro Babbo Natale, com’è che adesso parli in romanesco? Che t’è successo?

 
A’ Ve’ che me combini? de me sparli?
Com’è che nun te piàcio propio più?
D’accordo, mo’ so’ vecchio e ciò li tarli
e l’anni ch’ho vissuto ‘n sovrappiù
l’ho spesi tutti, gnisùno po’ ridalli,
m’ a cioccolata je l’hai messa tu
nell’ngranaggi mia pe’ ritardalli!

Na’ vòrta, m’aricordo, che laggiù
appena che decembre principiava
due lettere scriveva.Una a Gesù

e l’antra sempe ammè me la mannava.
Invece Vera nun me scrive più.
E dire che sta fijia è tanto brava…

Babbo Natale
🙂

GRAZIE a  Benciarl e per ringraziarlo di cuore, vi rimando al suo bel blog, da vedere subito!!!  www.ciarlopoesie.splinder.com

TRENO…TROVATO TOPO ROSICCHIANTE?

(continuazione post precedente…e dato che trattasi di "lungo" post, a volte capita di dilungarsi in chiacchiere, se vuoi, sei vivamente consigliato di passare direttamente al finale ..tanto non ci perdi molto;-) e recuperi tempo prezioso!

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INCIPIT;-)

Spavento più che sorpresa, questo è sicuro. Terrore sarebbe eccessivo anche se l’occhio spalancato e subitamente immobile di Capitan Uncino al suono del "TIC TAC" nel film di "Peter Pan" rende l’idea perfettamente.  Proprio così direi, sì, stesso stupore immobile il mio. Un fermarsi glaciale dei miei pensieri che, tranquilli, vagavano placidamente distratti…ferma ad un semaforo rosso.   Questione di pochi minuti, forse una manciata di secondi, fra un giallo, un rosso e un verde che non mi faceva più essere lì, ma tanto è bastato.

"Che cosa.?"..direte…

Un suono improvviso che credevo dimenticato; speravo, io, di aver rimosso…   E invece, eccolo lì, in tutto il suo splendore! Mi sono girata per seguire il suono; e l’ho visto!  NOOOOOOOOOOOOO!!! ( n.d.r…lo so che non si scrive così..ma rende tanto l’idea;-)))

Alto quasi due metri, con abito perfetto per ogni occasione, sempre la stessa ahimè, lucido e lustro come non mai, largo quanto basta per occupare troppo spazio: " Uè, uè, uè…"  CAVOLO! ..mi sono detta, ma dove l’hanno tenuto per un anno intero?  ….e ho pensato al grande scatolone in cui sarà stato riposto, ben sistemato, con cura certosina, rifasciato, custodito in chissà quale grande sacco di plastica per evitare l’intrusione della polvere e degli acari….e chissà in quale cantina o soffitta l’avranno sistemato, questo enorme scatolone, con accessori elettrici per suoneria e per ingranaggi vari…

Ora "LUI" è fuori dalla solita Caffetteria, a lato dello stipite della porta, fra una sedia e unvaso di sempreverde.  "Uè, uè, uè…Jngle Bell.."  Bianco e rosso che pare la statua della salute!  Ma, mi domando, un bel topo di una volta, con denti rosicchianti da bravo roditore…possibile che non esista più? Rosicchiasse un po’ ‘sti fili elettrici!.. quel tanto che basta per zittirlo e impedirgli di ancheggiare vergognosamente e spudoratamente al passare di "qualsiasi" essere deambulante…

Riporto gli stessi demenziali versi postati l’anno scorso in questo periodo…

TRENO … NATALIZIO ?

Uè…uè…uè…Jingle Bells…uè…uè…uè…

Basta che mi avvicini, con fare discreto e rapìto,

con aria sognante di Natali vissuti

nel cuore di bimba

che ecco…un solo passo in più…

uè…uè…uè… Jingle Bells… uè…uè…uè…

ma che babbo Natale sei! …   uè…uè…uè…

nell’ancheggiare prostituito…  uè…uè…uè…

mi fai un po’ davvero schifo! …uè…uè…uè…

uè…uè…uè… e non ti sopporto neppure più.

Non era così il mio Natale

c’era un curvo Babbo Natale, un asinello ed un carretto,

disegnate letterine,

raccolte di sogni fra sacchi di doni e di caramelle

sì, pure quelle…uè…uè…uè…

Ma che pile hai!?

Duracel! No …spacca-cervel, direi!

…ma di che Natale sei?

 

P.S: Messaggio dall’altoparlante della stazioncina :" Il signor Consumismo di cognome, ex-Bonito di nome, per gli amici Freggy Fregatura, è pregato di ritirare un Babbo Natale, con suoneria inceppata e dalle dimensioni "sovrumane", presso l’ufficio oggetti smarriti… grazie."

ULTIMA NOTIZIA: La polizia ferroviaria apre un’inchiesta in loco perchè sono state trovate tracce di cioccolata all’interno degli ingranaggi del motore del "povero" Babbo Natale…Qualcuno ha visto qualcosa?  :-))))))

 CONCLUSIONE….

Anche oggi mi sono fermata al solito semaforo rosso, stessa manciata di secondi, stessa suoneria con ancheggio…"Uè,uè…" Ho osservato rassegnata, poi teneramente stupita.  Tre magrebini, forse trentenni ( n.d.r…è sicuro ..non provenivano da Trento;-)))…stavano davanti a "lui"; si alternavano nell’allungare un braccio o un piede per vederlo muovere e suonare; ora si ritraevano sorridenti ,ora nuovamente protesi per tentare, come gatti sornioni, di rimetterlo in movimento. "LUI", docile e ubbidiente, rispondeva generoso di moine e di suoni.

Parevano bambini, quei tre adulti; non conosco i loro nomi e non li so neppure formulare nella loro lingua. Potrebbero essere Gaspare, Melchiorre e Baldassarre sperduti fra le luci ingannatrici di una qualsiasi città fin troppo addobbata.   

Semaforo VERDE!…si riparte…  Ho sorriso loro pensando a quanti "Gaspare", "Melchiorre" e "Baldassarre" in abiti "non di circostanza" sono sparsi fra le vie e a come si divertono ingenuamente di fronte a un qualcosa che a me pare assurdo.   Ma se così è…se tutto questo serve a donare attimi di spensierata, forse inutile, allegria…ben venga Babbo Natale con suoneria!

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P.S:…promesso..la prossima volta scriverò pochissimo!;-)                   

TRENO…A.A.A…

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Cercasi

TOPO

di quelli di una volta

con denti rosicchianti

da bravo roditore…

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e a che ti serve?

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tu intanto cercalo

in quanto all"uso" te lo rivelerò nel prossimo post…

ma quanta fretta:-)))

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TRENO…ALL’OPRE FEMMINILI INTENTA…

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Ho disfatto maglioni che erano cresciuti con me "sferruzzante",

ne ho ottenuto gonfi gomitoli di lana riccia,

come lo è tutta la lana disfatta.

Bisognerà stenderla, lavarla, asciugarla

per farla tornare come nuova,

 morbida e calda,

in attesa del "come" e del "quando" riutilizzarla…

Ci vuole un progetto, un’idea, una piccola semplice idea…

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P.S: ecco l’idea! ;-))))

Punto chicco di riso semplice:

dritto rovescio, dritto rovescio , dritto rovescio

 rovescio, dritto, rovescio, dritto, rovescio, dritto

Punto chicco di riso doppio:

 dritto dritto, rovescio rovescio, dritto dritto

rovescio rovescio, dritto dritto, rovescio rovescio        

TRENO…SOFFERENZA

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Potessi sciogliermi in acqua

e disperdermi in un fiume

che scorre lento verso il mare

e confondermi fra mille gocce

disperse e separate

ove nessuna corrente galvanica

le possa ricomporre ormai prive di metallo.

Rimanere sul fondale

per non finire riciclata

in alcuna nuvola.

Per non ricominciare.

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P.S: nevicate a tutte le quote…acquazzoni scroscianti o sole monello? maltempo cercasi. A.A.A.