TRENO… in pausa di riassestamento riassestante

Riaffiorano, casualmente,  stralci di versi letti tempo fa, del Pascoli:

 

" Piango, e le dico: Come ho potuto,
dolce mio bene, partir da te?

Piange, e mi dice d’un cenno muto:
come hai potuto? "

 

P.S: questi versi hanno il colore della pioggia scrosciante di questa sera. Ed anche il rumore, se ascolti bene.ico: Come ho potuto,
dolce mio bene, partir da te?
Piange, e mi dice d’un cenno muto: 
Come hai potuto ?
ome ho potuto,
dolce mio beLa bianca mano lascia la spola.
Piango, e le dico: Come ho potuto,
dolce mio bene, partir da te?
Piange, e mi dice d’un cenno muto: 
Come hai potuto ?
ne, partir da te?
 e mi dice d’un cenno muto: 
Cai potuto ?

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