TRENO…  di ritorno 7

DECENNI

Ci sono domande che trovano risposta dopo decine di anni. Inizialmente non parevano neppure " domande senza risposta" , ma piuttosto uno stato sospeso della mente e del cuore, un "perchè" di indefinito sentire. Solo quando dopo tanti anni, e tanti lo sono davvero se si contano per decenni, si intuisce magicamente la risposta che balza come lampo fulmineo inserendosi, non prevista nè più attesa, nei pensieri del quotidiano vivere,  solo allora tutto assume un senso: il senso del non senso. E così si comprende quello strano sentire come si svelasse un dubbio, come se un’incognita divenisse consapevole certezza, perchè  così è, che piaccia o no.

Mi sono sempre chiesta nella vita perchè mi coinvolgesse così profondamente la lirica di Cardarelli " Gabbiani" tanto da sceglierla, appena conosciuta, come poesia da esporre a memoria all’esame di quinta elementare. Allora mi limitavo a recitarla , come più volte è accaduto ciclicamente nella mia vita; ora la so anche commentare e ogni parola ha un senso compiuto.

Gabbiani
 
Non so dove i gabbiani abbiano il nido,
ove trovino pace.
Io son come loro
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo.
E come forse anch’essi amo la quiete,
la gran quiete marina,
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca.  

  

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