TRENO… … … … … … … … … … …. ( errore, un punto di troppo)

… di quando è noia l’osservare dal finestrino,  l’usare l’ironia, lo scrivere demenziale… allora si apre un libro a caso e si legge, con occhi da mantide.

"…che questa temperie si precisa meglio, sino  a tradursi in una delle più angosciate testimonianze della crisi storica del momento.  La dissimulazione non è ipocrisia, non è "simulazione", ma resta , appunto, "dissimulazione", disposizione a simulare, a nascondere, a minimizzare. Occorre farsi più piccoli, celarsi quasi alla realtà sociale diventata estranea, ostile, su cui l’individuo sembra aver perduto qualsiasi forza di incidenza.  "Poichè le possibilità di dominare il mondo esterno sono venute meno-giustamente- facciamo in modo che il mondo esterno non si accorga della nostra presenza, ci consideri materia trascurabile, per la sua brama di violenza e di sopraffazione". ( A.Asor Rosa…) La dissimulazione ha quindi la finalità "onesta"  di proteggere l’individuo indifeso contro la marea montante della cattiveria e della stupidità degli altri. L’ "arte della pazienza" , che è frutto della dissimulazione onesta, aiuta infatti il buono a sopportare le storture e le contraddizioni dell’assetto sociale: ricchezza, potenza ,fama distribuite a persone che non ne sono minimamente degne.  ….    L’impossibilità di modificare il presente e il senso di insoddisfacimento per lo stesso rappresentano in verità le due facce di un’unica impasse , che è poi l’impasse … "

P.S: che sia un pensiero " Accetto"? ma…

 

 

 

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