TRENO…MANI

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Mani nodose

esperte  sui tasti si muovono nervose

nel cercare le note conosciute

di musiche sognate, vissute, cantate

nell’aria senza tempo della tua stanza.

Mani stanche

su tasti d’avorio, lisci e consumati,

per l’esercizio e la fatica quotidiana

e poi la musica…

come per incanto la musica

che riaffiora dal tempo passato

che ti rigenera

che ti fa dimenticare quanti siano ora i tuoi anni.

E tu,  fragile piccola donna,

dolce nonna,

suoni, suoni, suoni

in tutta la tua ritrovata bellezza d’allora.

…e io ascolto, appoggiata,

e forse un po’ distratta,

al balcone della vita…

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P.S:…è il mio augurio per una nonna, forse la tua?:-)

(sereni giorni anche a tutti i nonni, e per chi ha la fortuna di averli…)

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