TRENO CON  MOLTO….RITARDO


                               ” SPAZIO    ETERNO”


Ho guardato la morte negli occhi


lei non fissava me, ma mio padre.


E io l’ho guardata con uno sguardo tagliente,


fisso, profondo…


Avrei voluto chiederle…,ma non mi ha risposto.


Avrei voluto allontanarla…,ma era inamovibile


come una pietra fredda, dura,


misteriosa nel suo incognito volere…


Spazio eterno,


aritmia dell’anima


feroce odio


nausea irrefrenabile


impotenza…


Ma alla fine l’ho invocata…


l’ho supplicata,


piangendo,


disperata…come unica salvezza…


Non ho mai amato di un amore così grande,


così assurdamente grande…


 


P.S: treno in ritardo…ore, minuti, giorni?…no più di quindici anni…Ma non funzionavano meglio le ferrovie?…ma…


 

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