TRENO       DIRETTO     E       SBUFFACCHIANTE……..


 


Questa volta nessuna ironia.   Pane al pane.   Nessun doppio senso.    L'”aggressività”, di cui parla Cioccolatamara, ha i suoi frutti….istinto di sopravvivenza  per me…


Stavo lavando i patti dopo pranzo, come sempre, ed ascoltavo il telegiornale TG1 ( ma seguo anche il TG2, TGregionale ecc…ecc…).  Lavavo i piatti e ascoltavo il TG1, ascoltavo il TG1 e lavavo i piatti…    Le solite notizie che si ascoltano distrattamente attenti, nessun moto di sorpresa, ormai…ogni tanto alzo lo sguardo per guardare negli occhi il giornalista che sembra parlare proprio a me… quasi gli rispondo…,ma no!  ma che scherzi!.. meglio stare attenta a non rompere qualche bicchiere…


Quand’ecco…all’improvvviso…siamo ormai ai saluti finali, ringrazio di cuore, e… cosa sento,  cosa sento mai????????


Ultima notizia che mi fa sussultare… ma ho sentito bene?… ma va?…  davvero?…  e che cavolo!!!!


Pare …siano insorti problemi di incomprensione fra i due giovani piccioncini della fiction televisiva  ” Un medico in famiglia”; il giovane medico ha problemi con l’amata??????    E dopo breve anticipazione del ” grave problema” il tal-giornalista rimanda alla visione  serale !!!!!!


Ma che dice…e sorride pure ed ha la stessa postura, la stessa  intonazione di voce  di sempre? ( a questo punto mi pare anche stridula , ‘ sta voce…)


” Ma che sta’ addì” , mi viene spontaneo, anche se non è il mio dialetto, ma potrei esprimere il concetto in tutti i dialetti d’Italia, sì dei fratelli d’Italia…” dell’elmo di Scipio s’è cinta la testa”   … ,ma ahimè… è un elmo o troppo largo che le cade sugli occhi e non permette a quest’Italia di vedere, o è un elmo troppo stretto che le preme sulle orecchie e non le permette di sentire….     Ma potrà almeno parlare?


Deglutisco, calma, respiro profondo… silenzio mentale, ” mio” silenzio mentale.


Guardo meglio il giornalista…e cerco di scrutarne gli occhi per capire, sì, per capire e non per giudicare…


Mi sovviene all’improvviso una frase illuminante del mio “amico” Dante: “… quanto sa di sale lo pane altrui…”.  E non dico  altro…solo un mesto, laconico sospiro: “già…purtroppo…”


Per rispetto del giornalista e della sua situazione lavorativa ,oltre che esistenziale ( almeno così immagino…spero…), ometterò di esplicitarne il nome.


Meglio che continui a lavare i piatti…


(P.S: qualcuno , forse, dirà che sono poco ” patinata”…a volte succede…)


 

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