Certo che ne arrivano di treni un po’ strani…     Ne è stato annunciato uno che è passato il 9 novembre da una località incerta dal nome  “Vissero infelici perchè costava meno”; pare che il sindaco del paese sia un certo Carnesalli…e questo treno, che già viaggia gratis, sentendo parlare di euro e di risparmio…vedi che messaggio semi-serio sta portando fino qui…non so se ridere o piangere! Meglio che continui a rimanere nel mio angolino…


Dell’euro si è disquisito in tutti i modi, si è argomentato con dovizia di riferimenti e di analisi socio-economico-politico-culturali nonchè storiche-filosofiche-matematiche e statistiche…non mi dilungo in questi discorsi, già ben trattati da esperti conoscitori della questione…


Vorrei semplicemente porre una riflessione, forse un po’ insolita, ma che avrerbbe risolto in breve il dilemma….


Tema dell’argomento: Passaggio dalla lira all’euro


Domanda: Fu vera gloria?


Risposta con dubbio (retorico): Ai posteri l’ardua sentenza


Ora si passa, come ogni matematico ben sa, alla dimostrazione. Per la dimostrazione è necessario un contributo del viaggiatore, ben poca cosa…viaggiando gratis: canticchiare a bassa voce, ma con ritmo deciso , questi brevi versi ( è permessa una postura libera)


1) ” Mamma mia …dammi cento lire che in America io voglio andar, io voglio andar… ( tre volte in crescita, grazie!)


ora seconda versione con cambio dell’euro:


2) ” Mamma mia… dammi un euro che in America io voglio andar….


Si deduce che: a) Il tono della voce nella seconda versione rimane strozzato, non va…


                           b) Proprio con un euro l’America non si vede neppure comprando una cartolina….


                           c) Il fatto di andare in America…. ma è ancora così ambito?


Con questo si è dedotto che, per tre motivi ben analizzati e documentati, l’euro non va… Come volevasi dimostrare.


Ora proviamo con quest’altra ipotesi. Si canta come prima, prego, su..su…, pochi indugi…


” Madre mia, suvvia, presto un euro datemi che l’Europa io intendo costruir…costruir…”


La canzone è stata suggerita da un certo Beppe per gli amici, Giuseppe di nome, e che fa Mazzini di cognome…


Ma caro Beppe, tu li sai fare i conti? Sai quanto costa un mattone e un’ora  di mano d’opera?   


  Non ottenendo alcuna risposta dal “giovine” fanciullo, si contatta , con una certa difficoltà, l’anziana insegnante delle elementari. La brava donna ricorda che il piccolo, alunno impeccabile e sempre attento, partecipe, pensoso, eccelleva in italiano, filosofia e religione, gran sognatore e pensatore….ma.. ahimè…in matematica non sapeva fare due più due!


(N:B: tali informazioni sono strettamente riservate…)


ANNUNCIO dall’altoparlante:  ” Il capostazione comunica che i treni affetti da ” europatite acuta” siano dirottati su binario morto! “


(P.S: non preoccupatevi.. è tutto frutto della fantasia di una certa Vera… 

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