Visto che siamo ancora in tema…proverò con due versi “ragliati”


vorrei essere…


 


Vorrei essere sepolta in un cimitero vista mare,


di quelli diroccati, d’altri tempi


con i sentieri ciottolosi ed erbosi,


con grilli e  lucertole, gechi e formiche all’opra fra i sassi.


Vorrei essere sepolta in un cimitero vista mare…


 percepire il rumore della risacca


respirare iodio, nebbiolina che si spande


e si diffonde nell’aria fresca mattutina,


osservare il sole luminoso,


raggi obliqui nell’alba di un gabbiano che si alza in volo


su un pensiero d’amore…


Vorrei essere sepolta in un cimitero vista mare…


magari su uno scoglio battuto dalle onde,


da una forza impetuosa color cobalto e verde smeraldo


fra macchie gialle di ginestre odorose.


 


Non è possibile? no?


Troppo costoso un loculo vista mare?


 


Allora vorrei essere sepolta su una dolce collina


vista pianura sconfinata…


dove i campi di grano dorati ondeggiano al vento


distinguendosi dal giallo acre del ravizzone


dove il rosso dei papaveri si mescola all’azzurro dei fiordalisi,


dove sento il canto dell’allodola e lo zampettare del passero.


Vorrei essere sepolta in cima ad una collina


che degrada dolcemente sulla pianura


dove il confine dell’orizzonte si perde nel cielo e nel mare…


dove il profumo dell’erba tagliata di fresco


si mesce all’odore del fieno


su cui rotolano i miei pensieri in mille capriole,


come da bambina…


sì, proprio così,


perchè il mare e la pianura, per me, sono la stessa mèta…


Vorrei che di me restasse


una rugosa, incrostata, impiastrata tavolozza di colori…


 


…sì? mi dica? comunicazione dell’ultimo minuto!


…neppure un loculo vista pianura sconfinata?


Solo un loculo vista discarica? eh,…no, non si può!


…va bè che i gabbiani affamati arrivano fino là,


ma se è così…proprio no…aspetto ancora un po’…


 

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