Mardedì,novembre 2, 2004


Forse apre questa “stazioncina”, sita in un non-luogo di un non-tempo. Qui non si sa se si arrivi o se si parta. E’ solo dato sapere che si sosta per pochi secondi; dalle carrozze e dai vagoni si scende per una boccata d’aria fresca, per un sorso di menta fredda o di cioccolata calda, per guardasi attorno in caso ci fosse qualcuno a salutare, “hic et nunc”, e si riparte …ciascuno con i propri pensieri e i propri vissuti, le speranze ed i fardelli…


Per anni sono stata pendolare, adesso non più, non c’è un treno da prendere di corsa; ora mi fermo ad osservare, in un angolo discreto della stazioncina, per offrire un saluto, un caffè, una cioccolata…ora sono ” pendolare” dei miei pensieri…


Prima di continuare in questa strana realtà( intesa come una sfida con me stessa in quanto estranea al mondo del computer), ringrazio, con INFINITA RICONOSCENZA e STIMA, la persona che mi ha portato, seppur casualmente, a conoscere questo mondo e che, con INDICIBILE PAZIENZA ( …un’aureola mi pare comparsa sul suo capo…), mi ha seguito, passo passo, fino qui. Un grazie non può essere taciuto però neppure per quelle “care amiche” che con sollecitudine, da veri segugi, mi hanno incoraggiata con semplicità ed ironia. GRAZIE A TUTTI!

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